I 10 cani più memorabili del cinema


Ci sarebbe un mondo di ironie da fare sul fatto che i cani, ammaestrati a dovere, quando nei film eseguono alla perfezione gli ordini dei padroni diventano attori fantastici e spesso contribuiscono non poco alla riuscita dei film. Ma la cosa più interessante di tutte è quando in un film si sceglie di far fare qualcosa ad un cane invece che ad un uomo, quando cioè i cani sono i personaggi determinanti.

Questa settimana è uscito in sala L’isola dei cani di Wes Anderson, in cui i cani sono i protagonisti di una paradossale guerra futura con la lobby che sostiene invece i gatti. Isolati su un’isola in cui sono prigionieri, con l’aiuto di un bambino meditano una riscossa. Totalmente umanizzati come uomini dei film di Wes Anderson, composti e dignitosi, i cani qui sono evidenti simboli degli atteggiamenti umani ma anche portatori di tendenze, istinti e luoghi comuni sulla propria razza.

Non vogliamo allora mettere in classifica i migliori cani attori, ma i film e i personaggi interpretati da cani che sono rimasti più nell’immaginario, per quello che fanno o quel che gli accade.

Rigorosamente esclusi dalla classifica i cani animati.

10. White God
Tutti cani dall’inizio alla fine. Cani maltrattati che si uniscono e si ribellano agli uomini, senza parole, senza abbaiare ma con una foga una quantità, una rabbia e una determinazione che sono impressionanti. Cinema da festival che rende possibili immagini e scenari impensabili per il cinema commerciale.

9. Einstein/Copernico – Ritorno al futuro
Il primo a viaggiare nel tempo, il primo a sperimentare le invenzioni di Doc. Prima Copernico poi Einstein, uguali con i nomi dei grandi miti di Emmett Bn. Non fanno praticamente niente, stanno fermi ma il loro ruolo è fondamentale e quasi solo in virtù del nome rimangono impressi nella memoria collettiva. Mai un cane facendo così poco è rimasto così tanto.

8. Puffy – Tutti pazzi per Mary
A Puffy è bastata una scena per entrare nell’immaginario, la più esilarante del film più noto e di successo dei fratelli Farrelly, quello che lanciò definitivamente Ben Stiller e Cameron Diaz, quella della lotta con il protagonista. Puffy, dopo essere stato ucciso e rocambolescamente rianimato, subisce di tutto, torna alla carica e finirà completamente ingessato per una caduta dalla finestra dovuta alla schivata di Stiller. Fu il miglior combattimento della sua annata.

7. Daisy – John Wick
Anche qui il cane fa molto poco, viene un po’ portato a spasso, si dimostra il miglior amico del protagonista e poi viene ucciso. Ma la sua morte è il dettaglio al limite del grottesco che scatena la carneficina, il ritorno di John Wick al mondo dei sicari da che aveva deciso di andare in pensione. Gli hanno ucciso il cane e lui li ucciderà tutti.

6. Toto – Il mago di Oz
Sembra una palla al piede per letteralmente tutto il film, ha viaggiato dentro il tornado assieme a Dorothy e si ritrova anche lui nel regno di Oz. Toto abbaia e rompe le scatole per tutto il tempo ma alla fine, al dunque, dimostrerà di essere un tassello fondamentale smascherando la finzione del mago di Oz.

5. Flaik – Umberto D.
Flaik è il classico cane acrobata del cinema, fa tutto e lo fa benissimo, ammaestrato alla perfezione, sembra il corrispettivo dei cani di Chaplin per il vagabondo Umberto nel mondo della ricostruzione italiana di Vittorio De Sica. Umberto D. vaga per Roma con il suo cagnolino, l’unico che gli sia rimasto accanto, ma il posto nella storia Flaik se lo guadagna quando all’ultimo momento impedendo al padrone di suicidarsi e accompagnandolo in un’incredibile e inaspettata chiusa positiva.

4. Benji – 4 cuccioli da salvare
L’eroe di tutto un film, Benji è così fondamentale che in originale dà anche il nome al film che in America era il quarto di una fortunata serie a lui dedicata. In questo Benji in una foresta assiste alla morte di un puma ad opera dei cacciatori e trova i cuccioli che stava proteggendo. Li salverà dai pericoli della vita selvaggia come farebbe una madre fino all’arrivo di una nuova madre puma e (per lui) del padrone in elicottero.

3. Lassie – Torna a casa Lassie
Come i più grandi autori, artisti e letterati il nome di Lassie è diventato segno e da solo evoca un mondo di fedeltà, affetto per la padrona (interpretata da Liz Taylor) e grandissime imprese negli spazi americani. Torna a casa Lassie è semplicemente il racconto canino per eccellenza assieme a Il richiamo della foresta.

2. Cujo – Cujo
Ci voleva Stephen King e un suo romanzo per poter avere un film in cui il cane sia protagonista ma in negativo, in cui sia la minaccia da temere, il villain che tiene in scacco gli umani, mette paura e a cui leghiamo tutte quelle fobie ancestrali di morsi, attacchi e irrazionalità.

1. Marley – Io & Marley
Semplicemente il più grande. Nonostante ci siano stati moltissimi cani nei film e la produzione non faccia che crescere, questi sono tutti uguali. Marley invece è completamente diverso. Il film viene da un libro, il quale viene da una serie di articoli che un giornalista dedicava alla sua vita con questo cane. Tramite la sua penna Marley acquista una personalità specifica, è l’animale visto con gli occhi del padrone, con un carattere, dei gusti e delle manie. Incredibile casinista, completamente insensato nelle sue decisioni, portatore di caos ma anche vitale oltre ogni speranza, Marley è la quintessenza della bestialità che irrompe nella vita degli uomini generando un attaccamento inspiegabile.

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Fonte: WIRED.it